Questa guida spiega come usare HDX Recorder, capitolo per capitolo. Con lo screen reader si passa da un titolo all'altro con il tasto H (NVDA e JAWS), o da un capitolo all'altro con il tasto 2.
Le scorciatoie scritte qui sono quelle di base: se le hai cambiate in Impostazioni, Tastiera, valgono le tue. L'elenco di quelle in uso adesso è nel menu Aiuto, "Guida alle scorciatoie da tastiera".
HDX Recorder è un programma per registrare audio e video, pensato per essere usato completamente con lo screen reader. Può registrare insieme, ognuno al suo volume:
Il risultato è un file con tutto il mix e, se vuoi, un file separato per ogni sorgente. Con il video si ottiene anche un file MP4 con l'immagine e il mix.
HDX Recorder non si installa: si mette la sua cartella dove si vuole, anche su una chiavetta, e si avvia HDX Recorder.exe. Tutto quello che il programma scrive resta dentro la sua cartella:
Per spostare il programma su un altro computer basta copiare la cartella intera: le impostazioni vengono con lei. Per ripartire da zero si cancella la cartella Dati (a programma chiuso).
Al primo avvio Windows può mostrare "Windows ha protetto il PC", perché il programma non è firmato digitalmente: si sceglie "Ulteriori informazioni" e poi "Esegui comunque".
La prima volta il programma prepara una configurazione chiamata Predefinita, con una sola sorgente: il microfono predefinito di Windows. Quindi puoi registrare subito: premi Ctrl+R per cominciare e di nuovo Ctrl+R per fermare. Il file finisce nella cartella Registrazioni, che si apre dal menu File, "Apri la cartella delle registrazioni".
La lingua del programma segue quella di Windows (italiano, inglese o spagnolo); si cambia in Impostazioni (Ctrl+virgola), categoria Generale.
In Impostazioni, categoria Generale, puoi scegliere:
Ctrl+Q, oppure il menu File, "Esci", chiude sempre il programma. Alt+F4 lo chiude allo stesso modo, salvo che tu abbia scelto di ridurlo alla chiusura: in quel caso lo riduce. Se stai registrando, il programma chiede se vuoi fermare la registrazione e uscire; la registrazione viene salvata.
All'avvio, dopo un paio di secondi, il programma controlla in silenzio se c'è una versione nuova (se internet non risponde, per esempio appena acceso il computer, riprova da solo dopo 2 e dopo 10 minuti). Se c'è, si apre una finestra con le novità di tutte le versioni che ti mancano e due pulsanti: Aggiorna adesso e Più tardi. Puoi controllare anche quando vuoi, con Aiuto, Controlla gli aggiornamenti; il controllo all'avvio si spegne in Impostazioni, Generale.
Aiuto, Ultime modifiche: l'elenco di tutte le novità, versione per versione, nella lingua del programma, anche senza internet. Lo stesso elenco, in italiano, è nel file "Novità" della cartella Documenti.
Se il programma o il computer si fermano durante una registrazione (per esempio per un blocco o un'interruzione di corrente), i file già registrati non si perdono. Al successivo avvio HDX Recorder li sistema da solo, così si possono aprire normalmente, e te lo dice in una finestra con quanti file sono e quanto durano.
Lo stesso vale per il video compresso in H.264 o AV1: si apre fino a meno di un secondo prima del blocco, ed è contato tra i file sistemati. Il video in HEVC invece non è protetto: dopo un blocco non si apre, e la finestra te lo dice. L'audio è salvo in ogni caso.
Con Tab si passa, in quest'ordine, da:
In basso ci sono anche lo stato e il cronometro, solo da vedere: lo stato e il tempo si chiedono a voce con Ctrl+T.
Ogni riga è una sorgente, con la sua casella di spunta. La riga dice cos'è (per esempio "Microfono predefinito di Windows" con il nome del microfono), i canali e il volume; aggiunge guadagno, muta, bilanciamento, ritardo e fase solo quando non sono al loro valore di base.
Gli altri tasti dell'elenco (guadagno, bilanciamento, muta) sono spiegati nel capitolo 6, il mixer. Nel menu Sorgenti della barra ci sono tutti i comandi, con i tasti accanto: volume, guadagno, bilanciamento e muta stanno nel sottomenu Volume e bilanciamento. Anche lì Sottofondo, Composizione video e Descrivi la scena compaiono solo quando servono.
Con Alt si apre la barra dei menu. Ogni voce mostra accanto la sua scorciatoia.
Le voci dei menu non sono mai disattivate. I menu Registrazione e Regia mostrano solo le voci che puoi usare in quel momento, con il nome giusto: per esempio "Termina la diretta" solo mentre sei in diretta, "Pausa" solo mentre registri, i rientri solo durante la pausa in onda. Le scorciatoie invece funzionano sempre: se in quel momento un comando non si può usare, il programma ti dice perché.
Di base ogni sorgente si chiama come il suo dispositivo, per esempio "Microfono predefinito di Windows". Con F2 nell'elenco (o Sorgenti, Rinomina) puoi darle un nome tuo, per esempio "Voce di Andrea" o "Musica di sottofondo". Il nome tuo compare nell'elenco, negli annunci, nel mixer, nella composizione video e nel nome del file della sua traccia separata; il dispositivo resta scritto nelle Proprietà. Se il dispositivo di una sorgente con il nome tuo non è collegato, la riga lo dice: "Voce di Andrea (non collegata)". Per tornare al nome automatico, cancella il nome e premi OK. Durante la registrazione il nome nuovo compare subito, ma nei nomi dei file vale dalla registrazione successiva.
L'elenco delle sorgenti, la casella Configurazione e la casella Scena funzionano allo stesso modo:
Questi tasti valgono solo dove sei: Canc sulla casella Scena elimina la scena, nell'elenco toglie la sorgente. Si possono cambiare in Impostazioni, Tastiera, e la guida alle scorciatoie (F1) mostra proprio quelli del punto in cui ti trovi.
Dal menu Configurazioni:
Durante la registrazione la configurazione non si può cambiare, creare o eliminare.
Una configurazione si può salvare in un file, per passarla a un amico o tenerne una copia.
Quando la configurazione arriva da un altro computer:
Esportare si può sempre; importare no, durante la registrazione.
Una sorgente si aggiunge con Ctrl+N, con il pulsante "Aggiungi sorgente" o dal menu Sorgenti, "Aggiungi sorgente". Si sceglie il tipo, poi una piccola finestra chiede i dettagli. La nuova sorgente compare nell'elenco già spuntata.
Qualunque dispositivo di registrazione di Windows: microfono, ingresso della scheda audio, cuffia. Puoi scegliere "Microfono predefinito di Windows": così, se cambi il microfono predefinito in Windows, HDX Recorder lo segue da solo (anche durante la registrazione, e te lo dice). Se scegli un dispositivo preciso, resta quello.
Nelle Proprietà scegli anche i canali: stereo, mono, solo sinistro, solo destro, sinistro e destro mescolati, oppure uno o due ingressi precisi per le schede con molti ingressi.
Se Windows non permette al programma di usare il microfono, HDX Recorder ti dice dove attivarlo: Impostazioni di Windows, Privacy e sicurezza, Microfono.
Registra quello che esce da un dispositivo di ascolto: la sintesi vocale, i video, le chiamate, tutto. Anche qui puoi scegliere quello predefinito di Windows o uno preciso. Nelle Proprietà puoi escludere un'applicazione: si registra tutto il computer tranne quella, per esempio tutto tranne la sintesi vocale dello screen reader.
Registra l'audio di un solo programma. Il programma deve essere aperto e stare suonando quando aggiungi la sorgente, altrimenti non compare nell'elenco: per esempio avvia un video o fai parlare la sintesi. Serve Windows 11, o Windows 10 aggiornato.
Una musica o una sigla che suona durante la registrazione e finisce nel mix. Le sue Proprietà hanno più categorie:
Durante la registrazione, dal menu Sorgenti, Sottofondo: pausa o ripresa (Ctrl+Maiusc+P), brano successivo, cosa sta suonando. Se accendi un sottofondo che era spento (con lo Spazio o con una scena) mentre registri, sei in diretta o nella prova dei livelli, riparte dall'inizio dell'elenco con la sua dissolvenza in entrata, non da dove era arrivato in silenzio. I primi dieci brani dell'elenco sono anche il banco Sottofondi dei pad (vedi Pad sonori): con un tasto salti subito al brano che vuoi.
Registra una radio in streaming. Puoi scrivere l'indirizzo del flusso (o di una playlist .m3u o .pls), sceglierla tra le tue preferite, oppure premere Cerca una radio: si cerca per nome, paese, genere e lingua in un grande archivio di radio di tutto il mondo, e con Ascolta la senti prima di sceglierla con Usa questa radio.
Nelle Proprietà, categoria Titoli e copia: i titoli in onda si possono segnare nel registro o anche leggere a voce, e si può salvare una copia esatta del flusso accanto alla registrazione. Se la connessione cade, il programma riprova da solo e ti avvisa.
Dieci tasti che fanno partire un suono mentre registri: un applauso, una sigla, una campanella, un effetto per il podcast o la diretta. I tasti sono gli stessi per tre banchi: Effetti e Jingle, dieci pad ciascuno, e Sottofondi, i brani del file di sottofondo (vedi più avanti). Il suono finisce nella registrazione come le altre sorgenti. Puoi usare i suoni che HDX Recorder ha già dentro (applausi, risate, fischi, whoosh, successo ed errore, campanello e altri) oppure i tuoi file (WAV, MP3, FLAC, M4A, AAC o WMA), lunghi al massimo 3 minuti.
Aggiungi la sorgente con "Aggiungi sorgente", "Pad sonori": si apre subito la finestra dei pad. In cima la casella Banco sceglie quale banco modificare, Effetti o Jingle, e il pulsante Rinomina il banco gli dà un nome tuo (lasciandolo vuoto torna quello di base). Nell'elenco dei 10 pad del banco:
Il pulsante Riempi con i suoni predefiniti (solo nel banco Effetti) mette in un colpo solo dieci suoni pronti nei 10 pad: applauso, ovazione, risate, buu, successo, errore, whoosh, campanello, grancassa e mani a ritmo. Se avevi già scelto qualche suono, prima te lo chiede. È il modo più veloce per provare i pad.
Per ogni pad scegli il volume e come suona: una volta e poi si ferma, oppure a ciclo finché non lo fermi (utile per un tappeto musicale o un ritmo). La casella Uniforma il volume dei suoni, accesa di base, porta tutti i suoni più o meno allo stesso volume, così un applauso registrato piano e una sigla registrata forte non sono troppo diversi. Per sentirli anche tu in cuffia mentre registri c'è il monitor del conduttore (vedi più avanti).
I pad suonano durante la registrazione, la prova dei livelli e la registrazione di prova. Nella finestra principale:
Gli stessi comandi sono nel menu Sorgenti, "Pad sonori": i quattro banchi (quello scelto è spuntato), banco precedente e successivo, quale banco è scelto, e i dieci tasti del banco scelto con il loro nome. Nella regia bastano i numeri da soli, e Maiusc con il numero. In tutto Windows, anche con il programma nascosto, ci sono Ctrl+Alt+Windows+F1 fino a F10 (suonano il banco scelto) e Ctrl+Alt+Windows+Backspace: sono spente di base e si accendono in Impostazioni, Tastiera.
Se vuoi che la musica di sottofondo si abbassi quando suona un pad, nelle Proprietà del sottofondo, categoria Ducking, spunta anche i Pad sonori tra le sorgenti che la fanno abbassare. Il Controllo prima del via ti dice se manca qualche file dei pad: quei pad restano vuoti e la registrazione parte lo stesso.
Il monitor è un ascolto fatto apposta per te, nella cuffia scelta in Impostazioni, Suoni: senti solo le sorgenti che ti servono, ognuna al volume che ti serve, mentre registri, sei in diretta o fai la prova dei livelli. Non è il mix degli ascoltatori: è un mix tuo.
All'inizio sono in cuffia il lettore della regia, i pad, il sottofondo e le radio; non lo sono i microfoni (ti sentiresti in ritardo) e le sorgenti Applicazione e l'audio del computer (come Zoom, che senti già da Zoom stesso: lo sentiresti doppio). Il volume in cuffia si somma a quello nel mix: se in onda abbassi la musica, si abbassa anche in cuffia, e con il volume in cuffia la correggi solo per te. Anche il muto vale in cuffia; la pausa in onda no: in pausa in cuffia senti la musica e, se l'hai messo in cuffia, Zoom. Se la cuffia esce da un dispositivo registrato da una sorgente "audio del computer", il monitor resta spento (finirebbe in onda) e il programma te lo dice. Mentre ascolti il mix in onda (Ctrl+Maiusc+O, vedi la prova dei livelli) il monitor tace, per farti sentire il mix pulito, e torna quando lo spegni. Il monitor e i ritorni lavorano sul mix: con una sola sorgente, senza diretta né video, il mix non si calcola e non ci sono; all'avvio il programma te lo dice.
Se durante la registrazione un dispositivo si scollega, la registrazione continua con le altre sorgenti e il programma ti avvisa; quando lo ricolleghi riprende da solo.
Quando fermi, il programma dice la durata e se ci sono stati problemi. Puoi anche fargli dire il nome della registrazione, aprire la sua cartella o mostrarti una finestra di riepilogo (Impostazioni, categoria Registrazioni, capitolo 12). Durante la registrazione ti avvisa se lo spazio sul disco sta finendo.
Quando parte, il programma ti avvisa se qualcosa non va: per esempio un dispositivo non collegato, un brano del sottofondo che non si trova, o un problema nella composizione del video. Per un controllo completo prima di cominciare c'è Ctrl+K (capitolo 5).
In Configurazioni, Impostazioni della configurazione, categoria File:
Se un file arriva a 4 GB, la registrazione continua da sola in una parte nuova, e te lo dice.
Nella categoria Nomi e cartelle decidi come si chiamano le registrazioni e dove vanno. Di base il nome è fatto da: la parola Registrazione, il nome (della programmazione, altrimenti della configurazione), la data e l'ora, e ogni registrazione ha la sua cartella.
In fondo, il Riepilogo della prossima registrazione ti fa leggere esattamente il percorso e i nomi dei file che verranno creati.
Ctrl+K ascolta tutte le sorgenti per 3 secondi (parla nel microfono intanto) e poi ti dice per ognuna se il segnale è buono, troppo basso, troppo alto o assente, se mancano brani, e quanto spazio c'è sul disco, con le ore di registrazione che ci stanno.
Ctrl+Maiusc+K accende la prova dei livelli: le sorgenti sono in ascolto ma niente viene registrato. Intanto puoi regolare volumi ed effetti e sentire i livelli:
Gli stessi comandi funzionano anche durante la registrazione.
Ctrl+Maiusc+O accende o spegne l'ascolto del mix in onda: senti esattamente quello che arriva agli ascoltatori e nella registrazione, con volumi, effetti, mix finale e pausa in onda, e ogni regolazione si sente subito. Funziona nella prova dei livelli, in diretta e in registrazione (con una sola sorgente e senza diretta né video il mix è il file stesso, e l'ascolto non c'è). Mentre è acceso il monitor del conduttore tace. Il programma ricorda se l'avevi acceso nella prova dei livelli, e lì lo riaccende da solo; in diretta e in registrazione parte sempre spento, così non ti ritrovi senza monitor senza averlo chiesto. Il dispositivo dell'ascolto si sceglie in Impostazioni, categoria Suoni. Se una sorgente registra proprio quel dispositivo, l'ascolto resta spento, perché il mix rientrerebbe nel mix all'infinito, e il programma te lo spiega.
Ctrl+Alt+R fa una breve registrazione di prova, della durata che scegli; di nuovo Ctrl+Alt+R la ferma prima. Finita la prova si apre la finestra Ascolta la prova, dove la riascolti e intanto regoli il mix:
Se un suono è troppo forte e distorce, il programma ti avvisa con un suono e un annuncio, e lo segna nel registro dicendo dove intervenire: abbassare il livello del dispositivo, allontanarsi dal microfono, o abbassare il guadagno di ingresso. Il mix finale ha sempre un limitatore che lo protegge (capitolo 7).
Ogni sorgente ha, oltre al volume:
Ctrl+M apre il mixer: un elenco con tutte le sorgenti e, nell'ultima riga, il volume generale del mix. Con Tab trovi i controlli della sorgente selezionata: Volume, Guadagno, Bilanciamento e Ritardo sono caselle a elenco da regolare con le frecce (Freccia su alza; il bilanciamento va da sinistra, in alto, a destra, in basso), poi le caselle Muta e Inverti la fase. Le modifiche si sentono subito.
Nell'elenco del mixer funzionano gli stessi tasti dell'elenco delle sorgenti, più: Alt+Più e Alt+Meno il ritardo di 1 millisecondo (con Maiusc di 10), Ctrl+Maiusc+F la fase, Ctrl+L i livelli in ingresso e nel mix. F1 apre la guida alle scorciatoie sui tasti del Mixer.
Nelle Proprietà di ogni sorgente audio c'è la categoria Effetti: l'elenco degli effetti, nell'ordine in cui lavorano. Spazio accende o spegne un effetto, Invio lo regola. Gli effetti sono:
Ogni effetto ha una spiegazione e dei preset pronti con nomi semplici (per esempio "Voce maschile", "Stanza rumorosa", "Voce podcast"): spesso basta scegliere quello giusto. Se vuoi, regoli i valori uno per uno con le caselle a elenco: Freccia su alza e Freccia giù abbassa, a passi piccoli e uguali in tutta la scala (1% per le percentuali, 1 dB, mezzo dB per i tetti, 1 millisecondo, un decimo di secondo, 1 Hz e 10 Hz sopra i mille). Per andare veloci: Pagina su e Pagina giù saltano di 10 passi, con Ctrl di 100; Inizio porta al massimo e Fine al minimo; scrivendo un numero (per esempio 150, oppure 1,5, oppure 20 per -20 dB) vai subito al valore più vicino. Puoi salvare le tue regolazioni come preset personale.
Per sentire la differenza: Registra un campione registra 10 secondi dalla sorgente, poi lo senti con l'effetto mentre regoli, e con Confronta lo senti senza. Nel compressore, Quanto sta agendo? ti dice di quanto sta abbassando in quel momento.
Durante la prova dei livelli le modifiche si sentono subito nell'ascolto del mix; con Annulla tutto torna com'era.
Una catena è l'insieme di tutti gli effetti di una sorgente con le loro regolazioni. Con Carica una catena scegli tra quelle pronte (per esempio "Voce podcast completa", "Stanza rumorosa", "Musica di sottofondo") o le tue; con Salva la catena salvi la tua per usarla su altre sorgenti.
In Impostazioni della configurazione, categoria Mix finale, ci sono gli effetti che lavorano su tutto il mix insieme (con una sola sorgente, sul suo file):
Anche qui ci sono catene pronte, per esempio "Podcast", "Video per YouTube e social", "Audiolibro".
Una scena è una fotografia della situazione delle sorgenti: quali sono accese, il loro volume e i loro effetti, e se c'è il video, dove sta ogni fonte nell'immagine. Richiamando una scena, tutto torna così, anche durante la registrazione. Per esempio: scena 1 "Presentazione" con la musica alta, scena 2 "Parlato" con la musica bassa, scena 3 "Ospite" con il secondo microfono acceso.
Il passaggio da una scena all'altra è morbido, come un tecnico che muove i cursori. La sua durata (immediato, 0,3, 0,5, 1 o 2 secondi) si sceglie in Impostazioni della configurazione, categoria Scene, dove le scene si possono anche rinominare (F2), eliminare (Canc) e riordinare (Alt+Freccia su e giù).
Il guadagno di ingresso, il bilanciamento, muta, ritardo e fase non fanno parte delle scene: restano come li hai regolati.
Una programmazione fa partire e fermare una registrazione da sola, all'orario scelto: per esempio una trasmissione alla radio tutti i lunedì alle 21. Dal menu Programmazioni: Nuova programmazione e Gestisci programmazioni, dove puoi modificarle, duplicarle, eliminarle, attivarle o disattivarle ed eseguirle subito.
La finestra di una programmazione ha queste categorie:
Dal menu Programmazioni puoi anche sentire le prossime registrazioni, saltare la prossima, rimandarla di 5 minuti, annullare lo spegnimento o la sospensione dopo la fine, e leggere lo storico delle registrazioni programmate fatte, saltate o perse.
Se HDX Recorder era chiuso o il PC spento all'ora giusta, al successivo avvio il programma ti dice quali registrazioni non sono partite.
In Impostazioni della configurazione, categoria Silenzio e suono (e nella stessa categoria di ogni programmazione):
Scegli quali sorgenti contano come suono e la soglia del silenzio; il pulsante Misura il silenzio ascolta 3 secondi di silenzio e propone la soglia giusta. Un pre-ascolto tiene anche l'istante prima del suono, così l'inizio non viene tagliato. Un suono discreto ti avvisa quando parte, va in pausa o riprende.
Al video servono almeno una sorgente audio accesa e una sorgente video. Le sorgenti video si aggiungono come le altre, con Ctrl+N:
Un'immagine appena aggiunta va in alto a destra, piccola, come un logo; poi la sposti nella Composizione video come le altre fonti, anche sopra lo schermo o la webcam. Nelle sue proprietà (anche con P nella Composizione) scegli il file, la visibilità (dal 100%, piena, fino al 10%, quasi trasparente) e la comparsa e scomparsa: quando la mostri o la nascondi (con Spazio nella Composizione o con una scena), compare e sparisce subito oppure con una dissolvenza di mezzo secondo, uno o due secondi. È comodo per un cartello come "Torno subito": una scena con il cartello visibile e una senza, e passando da una all'altra il cartello sfuma. Visibilità e dissolvenza cambiano anche mentre registri; un altro file vale dalla prossima registrazione. Se all'avvio il file non c'è più, il programma te lo dice.
Una sorgente Testo mostra nel video quello che scrivi: un titolo, il tuo nome, "Torno subito", una striscia di notizie. Appena aggiunto va in basso al centro, largo l'80% del video; nella Composizione lo sposti come le altre fonti, e la sua larghezza (tasti da 1 a 5, Ctrl+Più e Ctrl+Meno) è la larghezza della sua fascia: lì il testo va a capo da solo. La finestra del testo ha due colonne di caselle:
Con P nella Composizione cambi tutto anche mentre registri: il testo nuovo compare subito nel video. "Descrivi la scena" dice anche cosa c'è scritto.
Attenzione: se la tenda schermo di NVDA è accesa, nel video lo schermo è nero. Il programma se ne accorge e ti avvisa.
Nelle Proprietà di una sorgente Schermo o Finestra ci sono tre aiuti per chi guarda il tuo video. Sono tutti facoltativi, di base spenti, e si vedono solo nel video: sul tuo schermo non cambia niente.
Sotto si scelgono il colore (Alt+L: giallo, rosso, verde, azzurro, arancione o rosa) e la grandezza (Alt+G: piccola, media o grande), uguali per il riquadro, il cerchio e l'onda. Le evidenze si vedono anche nell'anteprima della Composizione video.
Sempre nelle Proprietà di una sorgente Schermo o Finestra, la casella "Zoom che segue" (Alt+Z) avvicina il video alla parte dello schermo dove stai lavorando e la segue, scivolando senza scatti: su uno schermo grande le scritte piccole diventano leggibili per chi guarda. Anche lo zoom è solo nel video e di base è spento. Sotto ci sono tre scelte:
Lo zoom parte acceso con la registrazione. Durante la registrazione, da qualsiasi programma, la scorciatoia globale Ctrl+Alt+Windows+O lo spegne (il video torna intero, scivolando) e lo riaccende, con una nota che sale quando si accende e una che scende quando si spegne. Come le altre scorciatoie globali va accesa in Impostazioni, Tastiera. Ai bordi dello schermo lo zoom si ferma: non mostra mai niente fuori dall'immagine.
In Impostazioni della configurazione, categoria Video: la dimensione del video (di base 1920 × 1080, oppure come lo schermo), i fotogrammi al secondo (di base 30), la compressione, la qualità e la compressione con la scheda video.
La compressione decide quanto spazio occupa il video:
Con H.264 e AV1 il video è protetto dai blocchi: viene scritto a pezzi di pochi secondi, così un blocco del computer non rovina quello che è già scritto.
Nell'elenco ci sono solo le compressioni che il tuo computer sa fare, e per ognuna è detto chi la fa: la scheda video (veloce) oppure il processore (più lenta, pesa di più sul computer). Se la compressione scelta non parte, il video si registra lo stesso in H.264 e il programma te lo dice: la registrazione non si perde mai. Se togli la spunta della scheda video, una compressione che solo la scheda video sa fare non parte e si torna all'H.264.
La casella "Metti nel video anche le tracce separate delle sorgenti audio" (Alt+T) serve per il montaggio. Senza la casella il video ha una sola traccia audio, il mix. Con la casella spuntata ci sono prima una traccia per ogni sorgente audio, nell'ordine dell'elenco delle sorgenti, e per ultimo il mix: per esempio la traccia 1 è il microfono, la 2 l'audio del computer, la 3 il mix. Il mix resta quello che si sente in ogni lettore e sui siti. Le tracce sono uguali ai file delle tracce, grezze o come nel mix secondo la scelta "Tracce separate" della categoria File, e valgono anche se lì salvi solo il mix. Le tracce non hanno un nome dentro il video (Windows non lo permette): conta l'ordine. Tutte le tracce partono insieme al video e restano a tempo. Nel video il mix è segnato come traccia principale e le altre come alternative, e sta per ultimo perché Reaper suona l'ultima traccia: così lettori e programmi suonano il mix. In Reaper, caricando il video si sente il mix; per avere tutte le tracce separate serve un'estensione che divide le tracce audio di un video. Con una sola sorgente audio c'è solo il mix. Ogni traccia in più occupa circa 85 MB all'ora.
La casella "Conto alla rovescia prima di registrare" (Alt+R): nessuno, 3, 5 o 10 secondi. Quando avvii la registrazione, prima senti un colpo e il numero a ogni secondo, e poi la registrazione parte. Serve a mettersi in posizione o a portare il focus dove vuoi cominciare, anche in un altro programma. Durante il conto non si registra niente. Premendo di nuovo Ctrl+R, o la scorciatoia globale, la registrazione parte subito; Esc nella finestra di HDX Recorder annulla il conto. Vale per ogni registrazione avviata a mano con questa configurazione, anche senza video; le registrazioni programmate partono sempre all'orario esatto, senza conto.
Ogni voce della qualità dice anche quanto spazio occupa più o meno un'ora di video, per esempio "Alta (consigliata), circa 3,6 GB all'ora". Il numero cambia subito quando cambi la dimensione, i fotogrammi o la compressione.
Dove non c'è nessuna fonte, il video di base è nero. Nella stessa categoria Video, il pulsante "Sfondo del video" (Alt+O) dice lo sfondo di adesso, per esempio "Sfondo del video: Nero...", e apre la finestra per sceglierlo. La prima casella, Sfondo, ha sei scelte; sotto compaiono solo le caselle che servono per quella scelta:
Lo sfondo si vede subito anche nell'anteprima della Composizione video. "Descrivi la scena" lo dice alla fine, per esempio "Sfondo: Blu notte.". Con uno sfondo diverso dal nero, l'avviso "il video è vuoto" non compare più, perché lo spazio libero si vede apposta. Se durante la registrazione l'immagine dello sfondo non si apre più (per esempio perché l'hai spostata), il video usa il colore scelto e il programma ti avvisa.
Con più fonti video, decidi dove sta ognuna nell'immagine. Ctrl+Maiusc+C apre la finestra Composizione video: un elenco delle fonti, dalla più in alto alla più in basso, con un'anteprima per chi guarda. Sulla fonte selezionata:
Così prepari tutto il video senza chiudere la Composizione: ogni cambio si vede subito nell'anteprima, e puoi controllarlo con F2 o con l'intelligenza artificiale. Lo sfondo, le evidenze e lo zoom cambiano anche mentre registri, dentro il video che si sta registrando. Dimensione, fotogrammi e compressione invece si cambiano solo prima di registrare, perché il file del video è già aperto con quelle misure; anche una sorgente nuova entra solo nella prossima registrazione: se ci provi mentre registri, il programma te lo spiega. Gli altri cambi delle proprietà (per esempio un altro schermo o un'altra webcam) registrando valgono dalla prossima, e il programma lo dice. Annulla della Composizione rimette tutto com'era all'apertura: posizioni, sfondo, proprietà, sorgenti aggiunte e impostazioni del video. OK tiene tutto.
Mentre sposti, il programma ti dice quando tocchi un bordo o un'altra fonte, quando una fonte ne copre un'altra e quando esce dal video, anche con suoni che puoi spegnere in Impostazioni, Suoni. La casella "Fermati ai bordi e alle altre fonti" fa fermare lo spostamento quando tocchi qualcosa.
Con Invio sulla fonte (o il pulsante Proprietà) si apre una finestra con i valori precisi. Sono tutte caselle a elenco da regolare con le frecce: Freccia su alza il numero, Freccia giù lo abbassa. Ogni cambio si vede subito nel video e il programma dice, come con i tasti, se la fonte tocca un bordo o un'altra fonte. OK tiene i cambi, Annulla (o Esc) rimette la fonte com'era quando hai aperto la finestra.
Con L scegli una disposizione pronta: Tutorial (una fonte grande, le altre piccole in un angolo), Webcam grande, Fianco a fianco, Principale e laterale, Griglia, Solo una. Il programma chiede quale fonte è la grande e in quale angolo mettere le piccole. Puoi anche salvare la disposizione di adesso con un nome e riusarla. Nell'elenco delle disposizioni Invio applica quella scelta, F2 rinomina e Canc elimina una disposizione tua (quelle pronte non si toccano).
Ctrl+Maiusc+D, dalla finestra principale, descrive a voce tutta la scena del video: la dimensione, dove sta ogni fonte, la parte vuota, e i problemi (una fonte coperta, fuori dal video, troppo piccola, nascosta). Premuto due volte la mostra in una finestra da leggere. Gli stessi problemi te li ricorda il programma quando avvii la registrazione.
Le scene (capitolo 8) ricordano anche la composizione: richiamandole, le fonti si spostano con un passaggio morbido.
La descrizione di Ctrl+Maiusc+D dice dove stanno le fonti, ma non cosa si vede dentro. Per saperlo puoi chiedere all'intelligenza artificiale. Prima va preparata una volta in Impostazioni, Intelligenza artificiale (capitolo 12).
Le funzioni stanno in Sorgenti, Chiedi all'IA. Il modo più veloce è Ctrl+Maiusc+I: si apre un piccolo menu proprio dove sei, e premi la lettera della voce:
Le voci sono anche in Impostazioni, Tastiera, senza scorciatoia: se ne usi una spesso, puoi darle una scorciatoia tua.
Il programma fa una foto. Se stai registrando usa il video della registrazione; altrimenti accende le sorgenti video per un attimo, aspetta che la webcam si regoli sulla luce e le spegne. Mentre fotografa e mentre aspetta la risposta senti un tic leggero e continuo. La risposta arriva in una finestra: ha già il fuoco e si legge con le frecce. Sotto c'è il campo Fai un'altra domanda: scrivi e premi Invio (o il pulsante Invia). Copia risposta copia l'ultima risposta; Chiudi o Esc chiudono. Le persone vengono descritte, mai riconosciute dal viso.
Descrivi la scena: insieme alla foto il programma manda anche la sua descrizione, così l'intelligenza artificiale sa quale parte dell'immagine è lo schermo, quale la finestra e quale la webcam. Risponde con una frase su tutta l'immagine, poi ogni parte e dove sta, poi quello che potrebbe non andare: una parte tagliata ai bordi, fonti che si coprono, zone nere o vuote, un testo troppo piccolo per leggerlo nel video, problemi della webcam, cose private visibili.
Controlla l'inquadratura della webcam: la foto è solo della webcam, intera, così come andrà nel video (se l'hai tagliata nelle proprietà, senza la parte tagliata). Ti dice se ci sei, se sei tagliato e dove, se sei al centro, troppo vicino o lontano, com'è la luce (buio, controluce, ombre), se l'immagine è nitida e cosa c'è dietro di te. Alla fine dà al massimo tre consigli pratici, il più importante per primo. Il bello è che a ogni altra domanda rifà la foto: ti sistemi, scrivi "e adesso?" e ti dice cosa è migliorato e cosa resta da sistemare, finché va bene.
Controlla la privacy dello schermo: la foto è di schermi e finestre, da soli e a piena misura, per leggere anche i testi piccoli. Cerca solo cose private che si vedrebbero nel video: notifiche, indirizzi email, numeri di telefono, password e codici, nomi e messaggi personali, dati di pagamento, nomi di file personali, schede e preferiti del browser. Per ognuna ti dice dove si trova; le password non le scrive mai. Se non trova niente lo dice in una frase.
Se ci sono più webcam, o più schermi e finestre, prima un menu chiede quale controllare, oppure "Tutte".
Anche nella finestra Composizione video Ctrl+Maiusc+I apre lo stesso menu, con la scena così come la vedi nell'anteprima, compresi i cambi non ancora salvati: comodo per controllare prima di premere OK.
Nello stesso menu (Ctrl+Maiusc+I), dopo la riga di separazione, ci sono le funzioni sulle registrazioni già fatte, in ordine di importanza: qualità dell'audio, trascrizione, riassunto, video. Qui sono spiegate nell'ordine in cui sono nate, come funzionano con Gemini. Con OpenAI la qualità e il video non ci sono, e trascrizione e riassunto sono un po' diversi: lo trovi nel capitolo 12, Intelligenza artificiale.
T: Trascrivi una registrazione. Prima un menu chiede quale: in cima l'ultima che hai fatto, poi le altre recenti (fino a dieci), ognuna con il nome, il giorno, l'ora e la durata; in fondo "Scegli un altro file...", per una registrazione più vecchia o un file qualsiasi (WAV, FLAC, AIFF, MP3, Opus, M4A, oppure un video MP4 o MOV). Se non ci sono registrazioni recenti si apre subito la finestra per scegliere il file.
Il programma non manda il file grande: ne fa una copia piccola temporanea, in mono, a pezzi di mezz'ora, e la cancella subito dopo. Con più tracce trascrive il mix. Il lavoro va avanti in sottofondo: intanto puoi usare il programma, e senti il tic d'attesa. Con una registrazione lunga il programma dice a che parte è arrivato ("Trascrivo la parte 2 di 4"). Se premi di nuovo Trascrivi mentre lavora, ti chiede se vuoi annullare.
Alla fine si apre la finestra con la trascrizione: quello che si dice, nella lingua in cui è detto, con i minuti all'inizio di ogni riga, per esempio "[12:30]". Se parlano più persone, a ogni cambio trovi "Persona 1:", "Persona 2:" (non vengono riconosciute). Musica, applausi o lunghi silenzi sono segnati tra parentesi quadre. I minuti sono quelli che stima l'intelligenza artificiale: di solito giusti, ma non precisi al secondo.
Nel campo Fai un'altra domanda puoi chiedere sulla trascrizione, per esempio "a che minuto parlo del mixer?", "correggi la punteggiatura" o "traducila in inglese". I due pulsanti salvano l'ultima risposta: se chiedi una versione corretta, puoi salvare quella. Per i sottotitoli servono i minuti all'inizio delle righe.
Una trascrizione molto lunga può fermarsi prima della fine: in quel caso, in fondo al testo, lo trovi scritto.
R: Riassumi una registrazione e fai domande. La scelta della registrazione è la stessa. Il riassunto dice in una o due frasi di cosa si tratta (una riunione, una lezione, un'intervista, musica...), quante persone parlano e in che lingua; poi gli argomenti o i momenti principali in ordine, ognuno con il minuto in cui comincia; infine, se ci sono, decisioni, date, numeri, compiti e richieste.
La differenza con la trascrizione è nelle domande: qui l'intelligenza artificiale riascolta la registrazione per rispondere. Puoi chiedere per esempio "a che minuto parlo del mixer?", "che tono ha la seconda persona?", "c'è musica di sottofondo?". Se una cosa nella registrazione non c'è, lo dice. Salva il testo salva l'ultima risposta come "Nome (riassunto).txt" accanto alla registrazione.
Il programma manda tutta la registrazione insieme, sempre come copia piccola in mono. Se la copia è grande (più o meno oltre un'ora) la carica sul servizio di Gemini, e te lo dice; la cancella appena chiudi la finestra (altrimenti Google la cancellerebbe da solo dopo 48 ore). Anche qui il lavoro è in sottofondo e si può annullare premendo di nuovo la voce.
Q: Controlla la qualità dell'audio di una registrazione. La risposta ha due parti.
La prima sono le misure del programma, fatte sui file originali, senza internet e precise. Se la registrazione ha anche le tracce delle singole sorgenti, ci sono le misure del mix e poi quelle di ogni traccia. Per ognuno:
La seconda è l'ascolto di Gemini, che sente quello che le misure non dicono: che tipo di rumore c'è (ronzio, ventola, traffico, fruscio), se la voce è chiara, se c'è eco della stanza, se il microfono è troppo lontano o troppo vicino, scrocchi e buchi, musica che copre la voce. Prima un giudizio in una frase, poi i problemi con i minuti, poi al massimo cinque consigli pratici, anche con gli effetti del programma chiamati con il loro nome. Le domande dopo riascoltano la registrazione. Salva il testo salva l'ultima risposta come "Nome (qualità).txt".
V: Descrivi un video registrato. Il menu propone solo le registrazioni recenti che hanno il video; "Scegli un altro file..." accetta video MP4 e MOV. Il video si carica sul servizio di Gemini così com'è, con l'audio: fino a 2000 MB (il limite della chiave gratuita); oltre 200 MB il programma chiede prima, perché il caricamento richiede qualche minuto. Gemini lo guarda e risponde: che video è e quanto dura; i momenti in ordine, con i minuti, cosa si vede (finestre, menu, testi importanti), cosa fai e cosa si dice; poi quello che potrebbe disturbare chi lo guarderà (momenti in cui non succede niente, immagine nera o ferma, testo troppo piccolo, cose private visibili, suono non a tempo con l'immagine, problemi della webcam). Le domande dopo riguardano il video, sempre con i minuti. Salva il testo crea "Nome (descrizione).txt" accanto al video. Alla chiusura della finestra il video caricato si cancella. Un video molto lungo (più o meno oltre un'ora) può essere troppo per Gemini: in quel caso il programma riporta il suo messaggio di errore.
HDX Recorder può mandare in diretta quello che registri su una radio web che usa un server Icecast, anche attraverso i pannelli delle radio come AzuraCast o Centova Cast. In onda va il mix finale, lo stesso che finisce nel file: tutte le sorgenti accese, con i loro volumi, gli effetti e il mix finale.
Le radio si aggiungono una volta sola, in Impostazioni, categoria Diretta. Poi ogni configurazione sceglie su quali radio va in diretta (vedi "Dove va in diretta", più avanti).
In Strumenti, Impostazioni, categoria Diretta, premi Aggiungi. Si apre una finestra con:
Con Prova il collegamento il programma si collega alla radio con i dati scritti e ti dice se li accetta, senza mandare audio in onda. Se qualcosa non va ti dice cosa: server non trovato, porta che non risponde, nome utente o password sbagliati, mount già occupato da un'altra diretta. Lo stesso pulsante c'è anche nella categoria Diretta, per la radio scelta nell'elenco.
Puoi avere fino a 8 radio. Nella categoria Diretta c'è il loro elenco: ogni riga dice il nome, l'indirizzo e il formato. Sull'elenco Invio modifica la voce scelta e Canc la rimuove (dopo averti chiesto conferma); la rimuove anche dalle configurazioni che la usavano. Ci sono anche i pulsanti Aggiungi, Modifica, Rimuovi e Prova il collegamento.
Vai in diretta va in onda insieme su tutte le destinazioni della configurazione. Ognuna va per conto suo: se una cade o rifiuta la password, le altre restano in onda. Con più radio gli annunci dicono quale ("NvRadio: diretta interrotta..."). Ctrl+T dice lo stato di ognuna e il titolo in onda va a tutte le radio che lo accettano. Il silenzio in onda si dice una volta sola, perché il mix è lo stesso. Ogni radio in più usa altra rete in uscita: a 128 kbps circa 1 MB al minuto per radio.
Ogni configurazione ha le sue destinazioni: così ogni trasmissione va sulla sua radio, e non si sbaglia all'ultimo momento. Si scelgono nelle impostazioni della configurazione, categoria Dove va in diretta, oppure direttamente dal menu Registrazione (o Regia), Su quali radio va in diretta. C'è l'elenco delle radio, a caselle: lo Spazio spunta o toglie. Quando aggiungi una radio nelle Impostazioni, il programma ti chiede se la configurazione in uso deve andarci in diretta.
Le configurazioni che c'erano prima di questa versione vanno, come prima, sulle radio che erano "usate". Se Vai in diretta non trova nessuna destinazione, il programma ti dice dove sceglierla e non parte.
Menu Registrazione (o menu Regia), Diretta di prova: funziona tutto come in una diretta vera, ma niente va alla radio. Serve ad allenarsi con la regia senza rischi: il conto e la sigla di apertura (il conto parte subito, senza aspettare la radio), la pausa in onda e i rientri, i tempi (Maiusc+F8 dice da quanto sei "in onda"), i banchi, le scene, il preascolto, il monitor in cuffia e i ritorni. Il titolo in onda, scritto a mano o automatico, non va da nessuna parte: lo trovi negli Ultimi annunci ("Diretta di prova, titolo in onda: ..."), così controlli che cambi giusto. Se in Impostazioni hai acceso il registro di messa in onda, si scrive anche qui, con "diretta di prova" nel nome. Con Ctrl+Maiusc+O senti esattamente quello che sentirebbero gli ascoltatori. Non si registra niente; se vuoi tenere la prova, avvia prima la registrazione (Ctrl+R) e poi la diretta di prova, che si aggancia a quella. Si termina con la stessa voce di menu o con Ctrl+D, senza domande. Il collegamento alla radio non viene provato: per quello c'è la verifica prima della diretta.
Menu Registrazione, Verifica prima della diretta (senza scorciatoia di base). Fa tutto quello che fa il Controllo prima del via (Ctrl+K, capitolo 5): ascolta le sorgenti per 3 secondi e ti dice per ognuna se il segnale è buono, basso, alto o assente. In più, nella parte Diretta del riepilogo:
Se l'ascolto finisce prima che le radio abbiano risposto, il programma dice "Aspetto la risposta delle radio" e il riepilogo arriva appena hanno risposto tutte. La verifica si fa a diretta ferma. Attenzione: come Prova il collegamento, su una radio che va in automatico il collegamento di prova può prendere l'onda per un istante; falla d'accordo con chi gestisce la radio.
Menu Registrazione, Vai in diretta, oppure Ctrl+D. Parte la registrazione (con il conto alla rovescia, se lo hai scelto) e insieme il collegamento alla radio. Quando sei in onda lo senti: "In onda su" e il nome della radio.
Lo screen reader in onda. Se una sorgente "Audio del computer" accesa prende anche la voce dello screen reader, prima di andare in diretta il programma te lo chiede, con il No già scelto: in onda la sentirebbero tutti. Te lo chiede prima perché, una volta in onda, anche la voce che leggerebbe l'avviso finirebbe in diretta. La soluzione è escludere lo screen reader nelle Proprietà di quella sorgente, oppure usare una sorgente Applicazione per la sintesi. Dalla scorciatoia in tutto Windows te lo dice a voce: per partire lo stesso premi di nuovo entro 3 secondi.
La diretta si può comandare anche da un altro programma, con la scorciatoia in tutto Windows (Impostazioni, categoria Tastiera, ramo dei comandi in tutto Windows: è spenta di base e la accendi con lo Spazio). Da un altro programma, per terminare la diretta premi la scorciatoia due volte entro 3 secondi.
Menu Registrazione, Vai in diretta senza registrare (senza scorciatoia di base: se la vuoi, te la dai in Impostazioni, Tastiera). Le sorgenti si aprono come per registrare e il mix finale va alle radio, ma non si salva nessun file. Funzionano il mixer, gli effetti, i pad, il sottofondo, le scene, i livelli e Ctrl+T. Si ferma con Termina la diretta (Ctrl+D).
Senza registrazione non resta una copia della trasmissione: se ti può servire, usa la diretta normale.
Mentre sei su Zoom, o in un altro programma, puoi zittire al volo una sorgente e poi rimetterla nel mix con un tasto tuo, per esempio la sintesi o il microfono. Si sceglie nelle Impostazioni della configurazione (Invio sulla casella Configurazione), categoria Tasti delle sorgenti:
Il tasto fa come Ctrl+Maiusc+M nell'elenco: la sorgente resta aperta ma esce dal mix, e lo stesso tasto la rimette. Funziona sempre, anche senza diretta. Senti sempre un suono (quello di "muta" e quello di "di nuovo nel mix", se i suoni dei comandi in tutto Windows sono accesi); la voce segue la tua scelta degli annunci, e il cambio finisce comunque negli Ultimi annunci, con il nome della sorgente.
La regia è il "posto di guida" mentre conduci: una diretta, ma anche una registrazione come un podcast. Si apre con Ctrl+Maiusc+R (o menu Registrazione, Regia) e si chiude con lo stesso tasto, con Alt+F4 o con la voce Torna alla finestra principale. È la stessa finestra del programma, che cambia contenuto e titolo ("HDX Recorder - Regia"). Entrare e uscire non ferma niente: diretta, registrazione e musica continuano. Esc non la chiude.
Nella regia, con Tab:
Nella regia i numeri da soli suonano il banco dei pad scelto (come Alt+numero), Maiusc+numero dice che cosa c'è sotto, F11 e F12 cambiano banco; il campo dello stato dice il banco scelto. Funzionano anche Ctrl+D (diretta), Ctrl+R (registrazione), Ctrl+P, Ctrl+T, i pad, le scene, il mixer e il controllo e la prova dei livelli. I comandi che nella regia non ci sono, anche premuti per sbaglio, non partono: senti "Non disponibile nella regia". Se la sorgente Lettore della regia è spenta, i brani, le sigle e il letto della pausa non partono (la sigla di apertura si salta, il conto va avanti) e il programma te lo dice; se è spenta la sorgente dei pad, i pad non suonano e te lo dice. La barra dei menu della regia ha solo i menu Regia, Sorgenti e Aiuto, con le voci che servono mentre conduci: nel menu Regia ci sono anche il monitor in cuffia (accendere e spegnere, e la sua finestra) e l'ascolto del mix in onda. Come nel menu Registrazione, si vedono solo le voci che si possono usare in quel momento.
F8 dice quanto manca alla fine di ciò che suona il lettore della regia, per esempio "Mancano 1:23" (o "Lettore fermo"). Maiusc+F8 dice da quanto sei in diretta, contando dalla partenza anche se la linea è caduta e tornata, per esempio "In onda da 12:05". Funzionano nella regia e nella finestra principale, e sono anche nel menu Regia. Si possono usare anche da un altro programma: in Impostazioni, Tastiera, ramo Scorciatoie globali, accendili con lo Spazio (di base Ctrl+Alt+Windows+M e Ctrl+Alt+Windows+N). L'ora la dice già lo screen reader con il suo comando.
Due tasti da tenere premuti, nella regia e nella finestra principale:
Funzionano solo con HDX Recorder in primo piano (un tasto "tenuto premuto" da un altro programma Windows non lo permette); se mentre li tieni passi a un'altra finestra, si considerano lasciati. Il campo dello stato della regia dice quando sono attivi. Il blocco da F5 a F8 è dei comandi rapidi della diretta: F5 la pausa, F6 la tosse, F7 parla sopra, F8 i tempi.
In diretta, fuori dalla pausa: se tutti i tuoi microfoni restano muti o spenti per 30 secondi (la tosse non conta), senti un suono in cuffia e "Microfono muto da 30 secondi", una volta sola. Il campo dello stato della regia dice anche il titolo in onda di adesso (nella diretta di prova, quello che sarebbe in onda).
La prima volta che apri la regia in una configurazione, tra le sorgenti compare da sola Lettore della regia: è il lettore dei brani della scaletta, con il suo volume, gli effetti e il muto come le altre sorgenti (Invio sulla sua riga apre le sue proprietà: accesa, volume ed effetti). Se la aggiungi mentre registri, suona dalla registrazione dopo. Il lettore suona quando le sorgenti sono in ascolto: in diretta, in registrazione o nella prova dei livelli (Ctrl+Maiusc+K), utile per provare i brani prima.
Ogni riga della scaletta dice il titolo e l'artista (se il file li ha, altrimenti il nome del file), la durata e lo stato: pronto, in onda o già suonato. Nella scaletta:
La scaletta si salva da sola nella configurazione: la ritrovi la volta dopo. Quando un brano finisce, il lettore si ferma (nelle puntate dopo un brano si parla). I tasti della scaletta valgono solo nel suo elenco e si possono cambiare in Impostazioni, Tastiera, ramo Registrazione, Regia. Quando parte un brano o si ferma il lettore, l'annuncio segue la scelta del gruppo Sottofondo negli Annunci; un brano che non si apre lo senti con il suono dei problemi e lo trovi negli Ultimi annunci.
Nelle impostazioni della configurazione, categoria Regia, puoi scegliere il conto alla rovescia prima della diretta (3, 5 o 10 secondi) e la sigla di apertura. Con almeno una delle due, andare in diretta (Ctrl+D o "Vai in diretta senza registrare") va così:
Durante il conto: Ctrl+D fa entrare le voci subito; Esc annulla tutto (la diretta e, se è partita insieme, la registrazione). Se la radio non risponde (password sbagliata, server spento), il conto non parte e le voci tornano nel mix. Se registri, il file comincia dal collegamento: contiene anche i secondi del conto e la sigla. Con il conto della diretta, quello della registrazione (categoria Video) non si aggiunge. Il conto non c'è quando vai in diretta durante una registrazione già in corso.
La pausa in onda serve quando vuoi staccare: per esempio con gli ospiti su Zoom, che continuano a parlarsi fuori onda mentre agli ascoltatori arriva la musica. Funziona quando le sorgenti sono in ascolto (in diretta, in registrazione o nella prova dei livelli). Nella regia, o anche nella finestra principale:
La pausa non tocca i volumi che hai regolato: è un volume in più, che al rientro torna com'era. Se durante la pausa cambi il volume di una sorgente, richiami una scena o la muti, il cambio vale, e lo senti quando la sorgente rientra. Una sorgente fuori per la pausa non fa abbassare la musica col ducking, anche se intanto parli con gli ospiti. All'inizio della pausa senti "Pausa in onda"; al rientro solo il suono, perché la voce dello screen reader finirebbe in onda insieme alle voci: "Di nuovo in onda" lo trovi negli Ultimi annunci. Il campo dello stato dice se sei in pausa e se il rientro è prenotato.
Le scelte della pausa sono nelle impostazioni della configurazione, categoria Regia (anche dal menu Regia, Impostazioni della regia):
F5 si può usare anche da un altro programma, per esempio da Zoom: in Impostazioni, Tastiera, ramo Scorciatoie globali, accendi la pausa in onda con lo Spazio (di base Ctrl+Alt+Windows+I). I tasti F5, Maiusc+F5 e Ctrl+F5 si possono cambiare nel ramo Registrazione, Regia.
Il preascolto ti fa sentire un brano o un suono solo in cuffia, mentre in onda continua tutto come prima. Stando su una riga della scaletta o dell'elenco del banco: F9 la ascolta dall'inizio, F10 ne ascolta gli ultimi 20 secondi (per sapere come finisce). Lo stesso tasto di nuovo, o Esc, ferma il preascolto. I tasti sono lontani da quelli che mandano in onda (Invio e Ctrl+Invio), per non sbagliare in diretta. In HDX Recorder F10 non apre più la barra dei menu: si apre con Alt, come sempre. Un preascolto nuovo ferma quello di prima. Lo senti nella cuffia della regia (Impostazioni, Suoni), con il volume uguale se è un brano della scaletta già misurato, o con il volume del pad. In registrazione e in diretta, se la cuffia esce da un dispositivo registrato da una sorgente "audio del computer", il preascolto non parte e una finestra ti dice perché: finirebbe in onda.
Se lo accendi, a ogni registrazione e a ogni diretta il programma scrive da solo il registro di messa in onda: un file accanto alla registrazione, con lo stesso nome e "- registro di messa in onda.csv" alla fine (con la diretta senza registrare, nella cartella delle registrazioni, con la data e l'ora nel nome). Una riga per ogni cosa: l'ora, il tipo, il nome e la durata, separati dal punto e virgola, per esempio "21:03:15;Brano;Vasco Rossi - Albachiara;4:20". Ci vanno l'inizio e la fine, l'inizio della diretta, i brani della scaletta, le sigle, i jingle, i brani del sottofondo (anche quando cambiano da soli), la pausa e il rientro in onda e le scene. Gli effetti (applausi, risate...) no, per non riempirlo. Lo leggi con il Blocco note, una riga alla volta, e lo apre anche Excel: serve per sapere cosa è andato in onda e quando, e per le dichiarazioni dei diritti della musica. Ogni riga si scrive subito, quindi il registro resta anche se il computer si spegne all'improvviso.
Di base è spento, così nella cartella delle registrazioni non compaiono file in più. Si accende in Strumenti, Impostazioni, categoria Registrazioni, con la casella "Salva il registro di messa in onda"; vale dalla registrazione o dalla diretta seguente.
Un ritorno è un mix fatto solo delle sorgenti che scegli, mandato a un'uscita a tua scelta. Serve per esempio a far sentire agli ospiti su Zoom anche la musica della pausa e gli effetti, oppure a dare a un collaboratore su Discord o a un ospite in studio un ascolto su misura. Se ne possono preparare fino a 4, attivi tutti insieme. Funzionano in registrazione, in diretta e nella prova dei livelli.
Si gestiscono nelle impostazioni della configurazione, categoria Ritorni: nell'elenco lo Spazio usa o esclude un ritorno, Invio lo modifica, Canc lo rimuove; ci sono i pulsanti Aggiungi, Modifica e Rimuovi. Per ogni ritorno scegli:
Il muto di una sorgente vale anche nei ritorni. Con Zoom e Voicemeeter: in HDX Recorder il ritorno va a Voicemeeter AUX Input; in Voicemeeter quella striscia la mandi solo all'uscita B2; in Zoom scegli come microfono Voicemeeter Out B2. Perché la musica arrivi bene, nelle impostazioni audio di Zoom attiva il suono originale per musicisti: senza, Zoom tratta la musica come rumore e la rovina. Se l'uscita di un ritorno è registrata da una sorgente "audio del computer", alla partenza il programma lo dice: si creerebbe un giro. Se un'uscita non si apre, lo senti con il suono dei problemi e lo trovi negli Ultimi annunci. I ritorni partono con la registrazione, la diretta o la prova dei livelli: un cambio fatto mentre sono in corso vale dalla volta dopo.
Ascoltare un ritorno: quando i ritorni sono partiti (prova dei livelli, diretta, diretta di prova, registrazione, anche durante la pausa in onda) Ctrl+Maiusc+B ti fa sentire in cuffia esattamente quello che arriva a chi riceve il ritorno (le sue sorgenti, al suo volume), sulla stessa cuffia dell'ascolto del mix. Con più ritorni ogni pressione passa al successivo ("Ascolto del ritorno: Zoom"), dopo l'ultimo si spegne; con un ritorno solo lo accende e lo spegne. Prende il posto dell'ascolto del mix in onda (Ctrl+Maiusc+O torna al mix), il monitor intanto tace, e non si ricorda: ogni volta parte spento. È anche nei menu Registrazione e Regia, quando i ritorni sono partiti. Chi riceve il ritorno continua a sentirlo come sempre.
Il volume dei ritorni durante la diretta: Ctrl+Maiusc+J (o, nei menu Registrazione e Regia, Volume dei ritorni) apre l'elenco dei ritorni partiti, ognuno con il suo volume. Più e Meno alzano e abbassano di 1 dB: il cambio arriva subito, senza scatti, e resta salvato per le volte dopo. Se l'ospite ti chiede di alzare, apri la finestra e premi Più; per sentire anche tu la differenza, prima accendi l'ascolto del suo ritorno con Ctrl+Maiusc+B. Anche il volume cambiato nelle impostazioni della configurazione, categoria Ritorni, vale subito; le altre scelte del ritorno (uscita, sorgenti, pausa) valgono dalla prossima registrazione o diretta.
Un ritorno va solo alla sua uscita: tu lo senti soltanto se quell'uscita arriva alla tua cuffia. Se l'uscita di un ritorno è proprio la tua cuffia (quella del monitor, dell'ascolto del mix o dei suoni del programma), all'avvio della prova, della diretta e della registrazione il programma te lo dice. Se invece il giro passa per un altro programma, per esempio Voicemeeter, il programma non lo può sapere: se nella prova senti il mix con il monitor e l'ascolto spenti, controlla dove esce il ritorno.
Se il collegamento si interrompe, il programma te lo dice e riprova da solo: la prima volta dopo 2 secondi, poi sempre più di rado, fino a una volta ogni 15 secondi. Quando torna in onda te lo dice. Intanto la registrazione continua senza interruzioni. Se invece la radio rifiuta il nome utente o la password, o non conosce il mount, riprovare non serve: la diretta si ferma, il programma ti dice perché, e la registrazione continua.
Se la rete è troppo lenta per la qualità scelta, il programma ti avvisa che un po' di audio della diretta si è perso: in quel caso abbassa la qualità.
Se in onda c'è solo silenzio per un po', per esempio per un microfono spento per sbaglio, il programma ti avvisa; quando l'audio torna, te lo dice. Di base l'avviso arriva dopo 10 secondi: puoi cambiarlo o spegnerlo in Impostazioni, categoria Diretta, Avviso di silenzio in onda.
Menu Registrazione, Cambia il titolo in onda (Ctrl+Maiusc+T): scrivi il titolo che chi ascolta vede nel suo lettore, per esempio "Artista - Brano" o il nome della trasmissione. Il programma ti dice se la radio lo ha preso. Funziona con MP3 e AAC, non con Opus. Alcune radio permettono di cambiare il titolo solo all'amministratore: in quel caso il programma te lo dice. Se il collegamento cade e torna, il titolo viene rimandato da solo. Con la regia il titolo può seguire da solo i brani della scaletta (vedi La pausa in onda, le scelte della categoria Regia); se la radio rifiuta i titoli, te lo dice una volta sola.
Sono nel gruppo Diretta di Impostazioni, categoria Annunci (capitolo 12). Di base sono a voce e con il suono, perché sono importanti: in onda, collegamento perso e ritrovato, silenzio in onda, titolo. Si sentono anche quando, durante la registrazione, hai scelto "Solo i problemi importanti".
HDX Recorder può prendere il posto dell'encoder dell'altro programma: aggiungi il programma che suona la musica come sorgente Applicazione (capitolo 3), insieme al tuo microfono, e vai in diretta da HDX. Così in onda vanno musica e voce insieme, con i volumi del mixer. Non usare intanto anche l'encoder dell'altro programma sulla stessa radio: il server accetta una sola diretta per volta.
Se trasmetti musica, i diritti (in Italia per esempio la SIAE) sono responsabilità di chi va in onda o della radio: informati con la tua radio.
Strumenti, Impostazioni (Ctrl+virgola). Come tutte le finestre a categorie, si parte dall'elenco delle categorie; con Tab si va ai controlli.
La lingua e le opzioni di avvio e chiusura, spiegate nel capitolo 1, e la casella Controlla se ci sono aggiornamenti all'avvio (accesa di base; vedi "Gli aggiornamenti", nel capitolo 1). In fondo ci sono due pulsanti per la copia di sicurezza di tutte le impostazioni.
La chiave dell'intelligenza artificiale non va nella copia di sicurezza: resta solo su questo computer. Ripristinando una copia, la chiave di adesso resta com'è.
Il ripristino si può fare solo quando non stai registrando, provando o facendo una diagnostica. Per condividere una sola configurazione, invece, c'è Esporta nel menu Configurazioni (capitolo 2).
La Cartella delle registrazioni: il campo dice quella in uso; di base è Registrazioni, nella cartella del programma.
La nuova cartella vale dalla prossima registrazione: quelle già fatte restano dove sono. Se scegli una cartella dentro quella del programma, resta valida anche se sposti tutto il programma altrove. Se la cartella è su un disco esterno, una chiavetta o in rete e non è collegata, quando registri il programma te lo dice.
Alla fine di una registrazione avviata a mano, una casella a elenco con quattro scelte:
Le registrazioni programmate non seguono questa scelta: hanno la loro categoria "Dopo la fine" (capitolo 9).
Avvisa quando lo spazio sul disco scende sotto: mai, 1, 5 (di base), 10 o 20 GB. Durante la registrazione il programma controlla lo spazio ogni 30 secondi. Quando scende sotto la soglia ti avvisa una volta, con i minuti di registrazione che restano, calcolati da quanto spazio si sta consumando, video compreso. Ti avvisa di nuovo quando restano meno di 10 minuti.
Chiedi conferma prima di fermare la registrazione (spenta di base): Ctrl+R chiede "Fermare la registrazione?", e il pulsante già scelto è No, così un tasto premuto per sbaglio non ferma niente. Con la scorciatoia globale, che usi da un altro programma, invece della domanda il programma dice "Premi di nuovo per fermare la registrazione": la registrazione si ferma se premi di nuovo entro 3 secondi.
Chiedi conferma prima di rimuovere una sorgente (accesa di base): Canc nell'elenco delle sorgenti chiede prima di togliere, sempre con No già scelto.
Salva il registro di messa in onda (spenta di base): accanto a ogni registrazione, e per ogni diretta, scrive un file .csv con l'ora di brani, sigle, jingle, pause e scene (vedi "Il registro di messa in onda"). Spenta, il file non si crea.
Qui scegli come il programma ti avvisa di quello che succede. Le risposte ai tuoi comandi (per esempio Ctrl+T, i livelli, "Nessuna sorgente selezionata") e gli errori parlano sempre: non sono in questo elenco.
L'elenco è un albero, come quello della Tastiera. Ogni gruppo è aperto e dentro ci sono i suoi annunci. Ogni riga dice già com'è, per esempio "Pausa e ripresa: solo suono".
Spazio su un annuncio cambia come avvisarti, in giro: voce, voce e suono, solo suono, spento, poi di nuovo voce. Il programma dice subito la scelta nuova. Spazio sul nome di un gruppo cambia tutto il gruppo insieme. Se dentro il gruppo le scelte sono diverse, il gruppo dice "misti" e il primo Spazio le porta tutte a voce.
Per sentire il suono di un annuncio: selezionalo nell'elenco e premi il pulsante Ascolta il suono dell'annuncio scelto, subito dopo l'elenco con Tab, oppure premi Invio direttamente sull'annuncio. Se l'annuncio ha anche un contrario, come avvio e fermata, pausa e ripresa o scollegato e ricollegato, poco dopo senti anche quello. Su un gruppo Invio non suona niente: il gruppo non ha un suono suo. I suoni sono corti, con una piccola coda di stanza, e facili da riconoscere:
Di base tutto è a voce, tranne gli automatismi del silenzio, che sono con il solo suono, e l'attesa dell'intelligenza artificiale, che è a voce e con il suono. Per gli automatismi del silenzio e per i preavvisi delle programmazioni resta anche la casella della configurazione o della programmazione: se lì il suono è spento, non suona.
Sotto l'elenco ci sono due caselle per il tempo della registrazione, con le stesse quattro scelte:
Durante la registrazione (di base: normali) vale quando registri. Durante la registrazione con l'audio del computer tra le sorgenti (di base: solo suoni) vale invece quando tra le sorgenti accese c'è l'audio del computer: in quel caso la voce dello screen reader finirebbe nella registrazione. Se però la sorgente audio del computer esclude proprio NVDA o JAWS, la loro voce non viene registrata e vale la prima casella. Vale la seconda casella anche quando c'è una sorgente Applicazione che prende proprio lo screen reader (NVDA, JAWS o l'Assistente vocale), per esempio per far sentire la sintesi in un tutorial o in diretta: anche lì la sua voce finirebbe nella registrazione e in onda. Se accendi o spegni l'audio del computer mentre registri, il programma cambia da solo la scelta in uso. Le due caselle valgono anche per la registrazione di prova.
Anche in registrazione le risposte ai tuoi comandi parlano sempre: se premi Ctrl+T o Ctrl+L, vuol dire che lo vuoi sentire. Quando la registrazione si ferma, gli annunci tornano subito come li hai scelti nell'elenco, e l'annuncio della fermata lo senti normalmente.
L'annuncio del tempo trascorso e i titoli della radio letti a voce non sono nell'elenco: mentre registri parlano solo se la scelta in uso è "Normali".
In fondo: ogni quanto annunciare il tempo trascorso durante la registrazione.
Tutti i comandi, divisi come nei menu, con la loro scorciatoia. Invio la cambia (premi la nuova combinazione, oppure Esc), Canc la toglie; ci sono anche i pulsanti per ripristinare la predefinita o tutte. Se la combinazione è già usata, il programma chiede se spostarla.
In fondo ci sono le scorciatoie globali, che funzionano in tutto Windows anche quando HDX Recorder non è in primo piano: Ctrl+Alt+Windows con R (registra), P (pausa), T (stato), L (livelli), S (sottofondo), H (mostra il programma), U (ripeti l'ultimo annuncio), O (accende e spegne lo zoom del video), e con i numeri le scene. Sono spente di base: si accendono con Spazio.
Sotto i pulsanti c'è la casella "Nella guida alle scorciatoie, Invio esegue il comando", spenta di base. Spiegata qui sotto.
Aiuto, Chiedi come si fa... (Ctrl+Maiusc+F1): scrivi una domanda sul programma, per esempio "come registro due microfoni separati?" o "come faccio a registrare solo quando parlo?", e premi Invio. L'intelligenza artificiale risponde leggendo questa Guida e le scorciatoie che usi adesso (anche quelle che hai cambiato), con i passi, i menu e i tasti. Se la Guida non ne parla, lo dice invece di inventare. Nella finestra della risposta puoi fare altre domande. Non manda niente delle tue registrazioni: solo la Guida, le scorciatoie e la domanda. Serve l'intelligenza artificiale preparata in Impostazioni (capitolo 12).
Aiuto, Guida alle scorciatoie da tastiera (F1): una finestra per trovare in fretta un comando e il suo tasto. Sono sempre i tasti in uso adesso, anche quelli che hai cambiato.
Se in Impostazioni, Tastiera, accendi "Invio esegue il comando", Invio su una scorciatoia chiude la guida ed esegue il comando: comodo per usare una funzione di cui non ricordi il tasto. Di base è spenta, così chi non conosce ancora il programma non fa partire niente per sbaglio. I tasti delle finestre Composizione e Mixer e le scorciatoie globali non si eseguono mai da qui, perché funzionano solo nel loro posto.
Qui si prepara l'intelligenza artificiale esterna, che per ora serve per la scena del video, l'inquadratura della webcam, la privacy dello schermo, la qualità, la trascrizione e il riassunto delle registrazioni e la descrizione dei video registrati (capitolo 10). Serve una chiave del servizio, tua.
Sotto c'è una nota da leggere con Tab. La prima volta che usi una funzione con l'intelligenza artificiale il programma ti avvisa sulla privacy e chiede se continuare: con una chiave gratuita Google può usare quello che mandi per migliorare i suoi servizi, e possono leggerlo anche persone incaricate da Google; con un account a pagamento no. Il programma manda solo quello che chiedi, solo quando lo chiedi.
Con OpenAI non tutto funziona allo stesso modo, perché OpenAI non ascolta l'audio e non guarda i video:
OpenAI non ha chiavi gratuite: serve un account con del credito. La nota sotto, con OpenAI scelto, riassume tutto questo. L'avviso sulla privacy è diverso: OpenAI dice di non usare per l'addestramento quello che mandi con una chiave, ma può tenerlo per un tempo limitato per controllare gli abusi.
Se il servizio è sovraccarico, il programma riprova da solo altre due volte prima di dirtelo. Se non risponde in tempo (un minuto e mezzo per una domanda, dieci minuti per ogni pezzo di una trascrizione), te lo dice: riprova, o scegli un altro modello.
L'elenco delle radio (Invio modifica, Canc rimuove; dove va in diretta lo sceglie ogni configurazione), i pulsanti Aggiungi, Modifica, Rimuovi e Prova il collegamento, e la casella Avviso di silenzio in onda: mai, oppure dopo 5, 10, 20, 30 o 60 secondi (di base 10). Sotto c'è una nota da leggere con Tab. Tutto è spiegato nel capitolo 11.
Strumenti, Mostra il registro: tutto quello che è successo, con l'orario. Le registrazioni avviate e salvate, i dispositivi scollegati, le saturazioni, i titoli della radio, le programmazioni. Se qualcosa è andato storto, è il primo posto dove guardare.
Strumenti, Ultimi annunci (Ctrl+Maiusc+U): una finestra da leggere con gli ultimi 200 annunci del programma, dal più recente: prima l'annuncio, poi la sua ora tra parentesi. Serve quando un annuncio arriva mentre fai altro e te lo perdi. A differenza del registro, qui c'è proprio tutto quello che il programma ti ha detto, anche i volumi e le scene. Ci sono anche gli avvenimenti importanti che, per come hai scelto gli annunci, hanno fatto solo il suono: problemi, dispositivi, diretta ed esiti delle programmazioni. Così, se senti un suono mentre registri o sei in onda, qui trovi cosa è successo.
Da un altro programma, la scorciatoia globale Ctrl+Alt+Windows+U ripete l'ultimo annuncio. Va accesa in Impostazioni, Tastiera, come le altre globali.
Gli ultimi annunci si azzerano quando chiudi il programma.
Strumenti, Diagnostica: una prova del computer, breve (1 minuto), consigliata (5 minuti) o lunga (30 minuti). Ascolta il microfono e misura se il computer riesce a stare al passo con l'audio: interruzioni, audio perso, blocchi, puntualità di Windows. Il risultato si apre in una finestra con la spiegazione di ogni numero, e si rilegge con "Mostra l'ultima diagnostica".
Aiuto, Informazioni sul sistema: la versione, le cartelle del programma, delle impostazioni e delle registrazioni, il microfono predefinito e l'ultima registrazione. Utile quando chiedi aiuto a qualcuno.
Aiuto, Contattami: per scrivere all'autore. Scegli il tipo di messaggio (segnalazione di un problema, suggerimento, complimento, altro), poi scrivi un messaggio breve; per un problema, cosa stavi facendo e cosa è successo. Nel campo del messaggio Invio va a capo; per inviare usa il pulsante Invia. Si apre un'email già pronta nel tuo programma di posta, con l'oggetto, la versione del programma, la lingua e il tipo già scritti: controlla e mandala. Il messaggio parte dalla tua casella di posta, senza passare da nessun altro servizio. Se sul computer non c'è un programma di posta, il programma mostra il testo pronto, con l'indirizzo e l'oggetto, da copiare e mandare a mano.
Le condizioni d'uso di HDX Recorder sono nella cartella Documenti: Licenza.txt in italiano, License.txt in inglese, Licencia.txt in spagnolo. In breve: il programma è gratuito, per uso personale e di lavoro, si scarica solo dal sito ufficiale, non raccoglie niente su di te, e viene dato senza garanzia, quindi per le registrazioni importanti fai sempre una prova. Le licenze dei componenti di altri autori sono nel file Licenze.html.